Dalle Regioni / Piemonte - Piano sviluppo rurale

PSR 2007/2013: varati dalla Giunta Piemontese i primi bandi

96 milioni di euro per giovani, ammodernamento e diversificazione

PSR 2007/2013: varati dalla Giunta Piemontese i primi bandi

PSR 2007/2013: varati dalla Giunta Piemontese i primi bandi

Torino - La Giunta Regionale ha approvato le linee guida e le istruzioni operative per l'apertura dei primi bandi di finanziamento sul Programma di Sviluppo Rurale 2007/2013, che potranno dunque essere pubblicati nelle prossime settimane.

Le misure attivate riguardano:
il sostegno all'insediamento di giovani agricoltori (Misura 112), con risorse cofinanziate (finanziamenti comunitari, statali e regionali) pari a 30 milioni di euro;
l'ammodernamento delle aziende agricole (Misura 121), con risorse pari a 60 milioni di euro;
la diversificazione in attività non agricole, quali l'agriturismo e i servizi educativi (comprensivi, per tali attività, di eventuali investimenti per il risparmio energetico e la produzione di energia da fonti rinnovabili) e la produzione di energia da fonte solare fotovoltaica destinata alla cessione a terzi (Misura 311), con risorse pari a 6 milioni di euro.

La Giunta ha deliberato i criteri di selezione delle domande e le procedure operative, che prevedono l'invio telematico delle domande alle Province competenti per territorio: le date di apertura e chiusura dei termini saranno fissate da una successiva Determinazione Dirigenziale, non appena saranno stati recepiti, nella procedura informatica per la gestione delle domande, gli ultimi aggiornamenti emersi dal negoziato con le parti sociali interessate.

Con questo atto, si dà avvio alla fase attuativa del PSR, dopo un lungo lavoro di negoziato e di concertazione con gli enti locali interessati e con le organizzazioni professionali agricole, aprendo una prima tranche di bandi per complessivi 96 milioni di euro, che porteranno all'agricoltura piemontese risorse per favorire l'innovazione e il pieno sviluppo delle aziende, sia attraverso l'insediamento di giovani al di sotto dei 40 anni, sia attraverso interventi strutturali di ammodernamento. Inoltre, è previsto un sostegno per quelle attività di diversificazione, di tipo agrituristico, culturale, educativo, e di produzione energetica da fonti rinnovabili, che costituiscono nuove e promettenti opportunità di valorizzazione del settore.
Nelle prossime settimane, a seguire, è prevista l'emanazione di ulteriori misure, che riguarderanno il sostegno alla trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli, la formazione professionale e l'informazione degli operatori, i pagamenti agroambientali.

Per l'accesso alle misure attivate, valgono i motivi di esclusione previsti dalla parte generale del Programma di Sviluppo Rurale, ovvero il mancato possesso del documento unico di regolarità contributiva, il mancato rispetto delle norme sulle quote latte, l'aver subito condanne passate in giudicato per reati di frode o sofisticazione alimentare.

PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2007/2013
Scheda. Le misure 112, 121, 311.

Misura 112. Sostegno all'insediamento di giovani agricoltori.
L'obiettivo generale della misura è l'incentivazione dell'insediamento di giovani nelle aziende agricole, nonché l'adeguamento strutturale delle aziende, mediante l'erogazione di un sostegno economico (premio di insediamento).
Beneficiari della Misura sono i giovani che non sono mai stati titolari (o soci in posizione di preminenza) di una azienda agricola, che hanno una età inferiore a 40 anni al momento della presentazione della domanda, che possiedono (o acquisiscono) conoscenze e competenze professionali adeguate e che si insediano in una azienda agricola (come capo dell'azienda o posizione equivalente in caso di insediamento congiunto di più giovani).

Per la concessione del sostegno all'insediamento il giovane richiedente deve presentare un piano aziendale di sviluppo, un piano di formazione e consulenza che il giovane ritiene necessario attivare, gli impegni di natura ambientale che assume. L'erogazione del premio è subordinata alla valutazione positiva di tale piano e può raggiungere l'importo massimo di 40.000 euro (a parità di punteggio di merito è data priorità a domande presentate da donne).
Dopo l'insediamento l'attività agricola aziendale deve rappresentare per il giovane - che è vincolato a rimanere in agricoltura per almeno 5 anni - l'attività principale.
La misura prevede, per questo bando, risorse cofinanziate per 30 milioni di euro.

Misura 121. Ammodernamento delle aziende agricole.
La Misura prevede la concessione di un sostegno (sotto forma di un contributo in conto capitale) per la realizzazione di interventi di ammodernamento delle aziende agricole (investimenti di tipo fondiario, edilizio oppure acquisto di macchine e attrezzature), relative sia alla produzione, che alla trasformazione e alla vendita diretta dei prodotti, alla conservazione, nonché alla produzione di energie da fonti rinnovabili (destinata ad autoconsumo) e al risparmio energetico. Non sono ammissibili investimenti di semplice sostituzione, acquisti di diritti o quote di produzione, acquisto di bestiame e piante annuali e spese di reimpianto di colture.
Il Piano aziendale presentato deve obbligatoriamente prevedere investimenti che consentano un incremento quantificabile del reddito aziendale o che diano significativi vantaggi in materia di ambiente, benessere animale, risparmio idrico ed energetico, sicurezza sul lavoro.

Beneficiari della Misura sono gli imprenditori agricoli professionali titolari di aziende agricole, che possono anche presentare domande congiunte tra aziende diverse.
Le domande possono essere presentate anche da giovani non ancora titolari di aziende, ma che abbiano presentato domanda per «Insediamento di giovani agricoltori» ai sensi della Misura 112 .
La misura prevede, per questo bando, risorse cofinanziate per 60 milioni di euro.

Misura 311. Diversificazione in attività non agricole.
La Misura sarà attuata prioritariamente nelle aree rurali con problemi complessivi di sviluppo (cosiddette Aree D) e nelle aree rurali intermedie (Aree C), con l'obiettivo di favorire la permanenza dell'agricoltura sul territorio, attraverso la concessione di contributi in conto capitale per la diversificazione dei redditi delle aziende attraverso nuove attività. Tra gli ambiti di diversificazione finanziabili con l'attuale bando vi sono l'agriturismo, i servizi educativi, la produzione di energia da fonte solare fotovoltaica destinata alla cessione a terzi.
Gli interventi ammissibili consistono nella costruzione e ristrutturazione di edifici, nell'acquisto di attrezzature e macchinari (nonché di strumentazioni di controllo e di apparecchiature informatiche e dei relativi programmi) e nelle spese generali e tecniche connesse.
La misura prevede, per questo bando, risorse cofinanziate per 6 milioni di euro.
Che cos'è il Programma di Sviluppo Rurale.

Il Programma di Sviluppo Rurale (PSR) 2007/2013 è lo strumento strategico di pianificazione e di intervento per l'agricoltura regionale, approvato in via definitiva il 28 novembre 2007 dalla Commissione Europea, dopo la fase di negoziato sul documento preparato dalla Regione, prevista dalla normativa comunitaria.
I fondi del PSR 2007/2013 destinati al Piemonte ammontano complessivamente a 1.029.159.096 euro di spesa pubblica (comprensivi di risorse comunitarie, statali e regionali, aiuti integrativi compresi), per i sette anni, per un totale di investimenti e premi che supera 1,5 miliardi di euro.
Le singole misure sono incardinate sugli assi principali: competitività, sostenibilità ambientale, miglioramento della qualità della vita.
Nel quadro di una programmazione comunitaria che richiede una precisa finalizzazione degli interventi e una rigorosa attività di monitoraggio, la Regione dà ora avvio alla fase attuativa del Programma, con l'apertura dei bandi di finanziamento.

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